Carlo Petta
Il ricorso alla tecnica della procreazione medicalmente assistita post mortem pone una serie di rilevanti questioni morali e, soprattutto, giuridiche che incidono sul possibile riconoscimento dello status filiationis del nato e sui suoi diritti successori nei confronti del padre deceduto. Il contributo esamina entrambe le questioni muovendo da una prospettiva necessariamente sistematica e assiologica volta a tutelare il miglior interesse del minore che risulterebbe irragionevolmente leso laddove si proceda a un’interpretazione formalistica e restrittiva della normativa di riferimento.
The post mortem medically assisted procreation technique raises a series of relevant questions which affect the status filiationis of the newborn and his or her successor rights. The contribution examines both issues starting from a necessarily axiological perspective aimed at protecting the best interest of the child who would inevitably be harmed if a formalistic and restrictive interpretation of the legislation is carried out.