Verona, Italia
This paper focuses on offences perpetrated through software which can be used for both legal and illegal purposes ("dual-use software"). More specifically, it examines the legal provisions adopted on a European level in this field. Furthermore, it analyzes the criminal offences envisaged in the Italian law concerning dual-use software, which punishes merely preparatory or preliminary acts leading to the perpetration of more serious crimes. These inchoate offences are examined in the light of the fundamental principles of criminal law. Finally, the paper suggests some criteria for a fair criminalization of dual-use software. The goal is to avoid overciminalizing this phenomenon in situations where such divices are designed and used by the IT industry tot test and improve information security.
Il saggio riflette criticamente sulle tecniche di incriminazione dei programmi informatici che possono essere utilizzati allo stesso tempo per finalità lecite ed illecite ("dual-use software"). Preliminarmente vengono individuate le modalità di formulazione degli obblighi di incriminazione previsti in questo ambito a livello europeo. Si analizza poi la struttura normativa delle fattispecie criminose presenti nel nostro ordinamento che hanno ad oggetto software a "duplice uso" e che si caratterizzano per il fatto di punire meri atti prodromici o preparatori alla commissione di più gravi reati. Si valuta quindi la loro legittimità alla luce dei fondamentali principi di diritto penale. In conclusione si formulano alcune proposte de lege ferendo per una adeguata incriminazione dei "dual-use software", che sia in grado di garantire a coloro che operano nel settore informatico la possibilità di sviluppare ed impiegare tali programmi per testare ed elevare la sicurezza delle nuove tecnologie