Nel corso degli ultimi anni si è affermata una visione che ha progressivamente spostato l’attenzione delle imprese dagli azionisti (shareholder) ai portatori di interesse (stakeholder), sia dentro (per esempio i lavoratori) sia fuori le imprese (per esempio la società civile). Le imprese si sono cioè assunte responsabilità e finalità aggiuntive rispetto a quelle puramente economiche, estendendo il loro raggio d’azione ad attività direttamente o indirettamente collegate al proprio business, andando in parte ad affiancare le funzioni proprie dello Stato. Tuttavia, i leader aziendali e i manager non possono prendere il posto degli amministratori pubblici, perché lo Stato non è un’impresa e non può essere trattato come tale.