Stefano Basaglia
Negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, la maggioranza degli editori e dei quotidiani adottarono lo stesso modello di business della televisione commerciale: i contenuti pubblicati divennero fruibili a tutti a titolo gratuito e si decise che i ricavi digitali sarebbero derivati solo dalla raccolta pubblicitaria. Inoltre, a parte alcune eccellenze internazionali il rapporto tra sfruttamento del supporto cartaceo ed esplorazione del supporto digitale è stato gestito con difficoltà da quasi tutti gli editori. Tra i possibili sviluppi futuri del settore, emerge la possibilità di riposizionare il prodotto-quotidiano verso l’alto, abbandonando la «popolarizzazione» avviata nel corso degli anni Novanta del secolo scorso, e sviluppare una logica commerciale che tenga conto del riequilibrio intervenuto tra mercato dei lettori e mercato pubblicitario.