Il saggio affronta il tema del valore assiologico che il sistema giuridico ed economico assegna-no alla dignità del lavoro e della persona che lavora. Muovendo dalle origini della dignità nega-ta e passando attraverso le solenni dichiarazioni dell’Oil e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, confrontate con i princìpi cardine della Costituzione, l’Autrice in partico-lare ricostruisce e valuta, attraverso alcuni esempi, quanto e come la giurisprudenza della Corte costituzionale ha attribuito o negato un riconoscimento effettivo alla dignità, assiologica e con-creta. Il saggio si conclude con alcune riflessioni sullo spazio e sul ruolo della dignità nell’economia attuale, nella quale crescono i lavori che non riconoscono un valore adeguato al lavoro e non garantiscono la dignità della persona, neppure in termini di retribuzione sufficien-te per condurre un’esistenza libera e dignitosa, come prescrive l’art. 36 della Costituzione.
The article investigates the axiological value of dignity of work and dignity of the worker within the legal and economic system. Moving from the analysis of the origin of the denied dignity and of the solemn declarations issued by the International Labour Organization and the EU Charter of Fundamental Rights as well as of the constitutional principles, the A. wonders whether and to what extent the Italian Constitutional Court has been able to confer to dignity an efective, axiological and concrete recognition. In this respect, the A. considers a number of examples. The conclusion is a general reflection about the space and the role played by dignity within the economic context. Notably, it is possible to observe an increasing number of jobs where neither the work performed nor the individual dignity are adequately as prescribed by Article 36 of the Constitution.