First, the Author traces the main phases of development of transnational labour law. Second, he reflects on the current framework, also in order to highlight the centrality gained by fundamental rights. The Author emphasises not only public legal sources, as statute laws or international conventions, hard law or soft law tools, but also the various private sources and the many actors involved, as global trade unions and European workers' councils, which, in the latest years, have become main players of the creation of instruments aimed at protecting workers' rights. Moreover, the Author illustrates the role of public opinion and civil society organisations in giving responsibility to multinational companies, as well as the widespread use of the so-called codes of conduct.
L’Autore ripercorre le principali fasi dello sviluppo del diritto transnazionale del lavoro per poi soffermarsi sull’assetto attuale, anche allo scopo di evidenziare la centralità assunta dai diritti fondamentali. Viene dato rilievo non solo alle fonti di diritto di natura pubblicistica, siano esse leggi nazionali o convenzioni internazionali, strumenti di hard law o di soft law, ma anche alle svariate fonti private e ai molti attori coinvolti, quali sindacati globali o Comitati aziendali europei, che, negli ultimi decenni, sono divenuti protagonisti diretti del processo di creazione di strumenti per la tutela dei diritti dei lavoratori. Si illustra anche il ruolo che hanno avuto, finora, opinione pubblica e organizzazioni di tendenza nel responsabilizzare le imprese multinazionali, così come sulla grande diffusione dei codici di condotta.