Padova, Italia
To what extent does the reduction in the number of municipalities, especially smaller ones, influence regional development policies? Recent research on the topic has highlighted how a policy of reducing the number of municipalities can be a relevant factor in promoting integrated regional development policies. However, the French case, with about 36,000 municipalities and an above-average regional competitiveness index, is an important exception that, compared to the Italian case (about 8,000 municipalities), can be very informative in this regard. In fact, if it is true that France has not decreased its number of municipalities, it is also true that the French municipalities are functionally weak and that the totality of French territory is covered by associations of municipalities, which perform the functions that in Italy are assigned to the municipal authority, regardless of size. The essay compares the French and Italian cases – both of Napoleonic origin, but with specific differences – to suggest guidelines for regional territorial reform policies.
Quanto gioca la riduzione del numero dei Comuni, soprattutto piccoli, nelle politiche di sviluppo regionale? Recenti ricerche sul tema hanno messo in luce come una politica di riduzione del numero dei Comuni possa costituire uno dei fattori rilevanti per favorire politiche integrate di sviluppo regionale.
Tuttavia, il caso francese, con circa 36.000 Comuni e un indice di competitività regionale superiore alla media, costituisce un’importante eccezione che, se confrontata con il caso italiano (circa 8.000 Comuni), può essere molto istruttiva al riguardo. Se è vero infatti che la Francia non ha ancora diminuito significativamente il numero dei Comuni, è anche vero che i Comuni francesi sono poveri di funzioni e che la totalità del territorio francese è coperto oggi da associazioni di Comuni, le quali svolgono le funzioni che in Italia vengono imputate all’ente comunale, indipendentemente dalle sue dimensioni. Il saggio analizza i due casi francese e italiano, entrambi di matrice napoleonica, ma con peculiari differenze, per suggerire alcune linee di indirizzo utili per le politiche di riordito territoriale delle Regioni italiane.