Roma Capitale, Italia
L’articolo analizza le previsioni di diritto urbanistico contenute nei decreti approvati per fronteggiare i terremoti avvenuti nel Centro Italia, negli anni 2016 e 2017. Le innovazioni normative introdotte in questo settore dal decreto n. 189/2016, poi attenuate dal decreto n. 8/2017, modificavano fortemente la struttura delle competenze di pianificazione urbanistica, accentrata a livello commissariale, nonché i procedimenti e i tempi di approvazione degli strumenti di ricostruzione. L’occasione permette di introdurre anche una riflessione di ordine generale inerente i limiti costituzionali a cui devono sottostare le previsioni emergenziali contenute in leggi, dunque non solo in atti amministrativi.
This essay analyses the planning law measures introduced in the legislative decrees approved to address the earthquakes that occurred in Central Italy in 2016 and 2017. The normative innovations introduced in this field by decree no. 189/2016, and later attenuated by decree no.
8/2017, have radically modified not only the structure of planning jurisdiction but also the procedure and approval times of reconstruction tools.
This essay also develops some general reflections relating to the constitutional constraints faced by emergency measures formalized in laws.