Lorenzo Delli Priscoli
1. La concezione tendenzialmente "unitaria" del "contraente debole", dall'ottocento agli anni ottanta del secolo scorso. - 2. Dagli anni novanta ad oggi:
l'individuazione del "contraente debole" in ragione di una sua qualifica soggettiva.
- 3. Liberta di iniziativa economica e relativi principi europei e nazionali di rilievo costituzionale. - 4. La tutela della concorrenza fra diritto di iniziativa economica e utilitá sociale. - 5. Autonomia contrattuale e concorrenza, mercato e contratto. - 6. I rimedi allo squilibrio di potere contrattuale determinato dallo status: obblighi informativi e divieto di abuso di una posizione di dominio.
- 7. La diversa portata dell' espressione "contraente debole" a seconda delle diverse esigenze di tutela. - 8.1. La ratio ispiratrice delle tutele a favore del "contraente debole" consumatore .... 8.2 .... e la ratio ispiratrice delle tutele a favore del "contraente debole" imprenditore. - 9. Le ragioni di una tutela differenziata tra consumatore e imprenditore "debole": ragionevolezza di un trattamento adeguatamente diseguale di situazioni diseguali.