L’elaborato affronta in modo critico una recente ordinanza della Corte di cassazione sul regolamento preventivo di giurisdizione (Cassazione, sez. un. civ., ord. 29 dicembre 2025 n. 34688). Nella decisione la Corte accerta il difetto assoluto di giurisdizione in ragione della natura politica dell’atto richiesto dai ricorrenti in sede amministrativa. Infatti, un gruppo di cittadini aveva invitato la Presidenza del Consiglio dei ministri ad adottare atti governativi idonei ad adempiere agli obblighi previsti dal diritto internazionale in relazione alle condotte di Israele nei territori palestinesi occupati. I ricorrenti rinvenivano nel parere 19 luglio 2024 sulle conseguenze giuridiche derivanti dalle politiche e prassi d’Israele nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme est, il fondamento degli obblighi che avrebbero dovuto indirizzare l’azione dell’Esecutivo. Tuttavia, dall’assenza di valore vincolante del parere della Corte internazionale di giustizia, la Cassazione deduce l’inesistenza di obblighi e quindi la piena discrezionalità del potere politico. Tale conclusione è il risultato della discutibile scelta di non confrontarsi con il diritto internazionale consuetudinario, anche quando autorevolmente accertato. Keywords: political act, aggravated responsibility, erga omnes obligations. Parole chiave: atto politico, responsabilità aggravata, obblighi erga omnes.
The paper critically addresses a recent order of the Italian Court of Cassation concerning preventive jurisdictional review (Joint Chambers, no. 34688 of 29 December 2025). In its decision, the Court finds an absolute lack of jurisdiction on the basis of the political nature of the act requested by the applicants to the administrative courts. Indeed, a group of citizens had invited the Presidency of the Council of Ministers to adopt governmental acts capable of fulfilling the obligations under international law in relation to Israel’s conduct in the occupied Palestinian territory. The applicants referred to the advisory opinion on Legal consequences arising from the policies and practices of Israel in the occupied Palestinian territory, including East Jerusalem, delivered on 19 July 2024, as the source of the obligations that should have guided the action of the Executive. However, from the absence of binding force of the advisory opinion of the International Court of Justice, the Court of Cassation concluded the non-existence of obligations and, consequently, the full discretion of political power. This conclusion reflects the questionable choice not to engage with customary international law, even when its content has been ascertained by the International Court of Justice.