Le persone che sono state affette da patologie oncologiche continuano a subire forme di discriminazione in diversi ambiti, tra cui quello assicurativo. Sulla base di tale impostazione, è stata sottolineata la necessità che le legislazioni nazionali riconoscano il diritto all’oblio in favore di tali soggetti, con particolare attenzione a garantire la parità nell’ambito assicurativo. L’introduzione del diritto all’oblio oncologico nella disciplina italiana rappresenta una forma di tutela di una specifica condizione di vulnerabilità, attraverso la limitazione della richiesta e dell’utilizzo delle informazioni sanitarie. Il quadro regolatorio, pur essendo rivolto a tre distinti ambiti di tutela, evidenzia elementi specifici nel settore assicurativo, nel quale i dati sanitari, pur necessari ai fini della valutazione del rischio, sono oggetto di una significativa limitazione della loro utilizzabilità nei rapporti contrattuali. Su tali presupposti, lo studio esamina le connessioni tra la normativa italiana e il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), offrendo spunti di riflessione sulla loro interazione e sul relativo impatto applicativo per gli operatori economici chiamati a confrontarsi con l’implementazione di entrambe le normative, orientate alla ricerca di un equilibrio tra mercato, vulnerabilità dei consumatori e trattamento dei dati sanitari. In via ulteriore, si propone una riflessione sulle sfide derivanti dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali del mercato assicurativo, anche alla luce di un quadro regolatorio europeo volto alla tutela dei diritti fondamentali e alla prevenzione dei rischi.
Individuals who have been affected by oncological diseases continue to experience forms of discrimination in various areas, including the insurance sector. On the basis of this premise, the need has been highlighted for national legislations to recognise the right to be forgotten in favour of such individuals, with particular attention to ensuring equality within the insurance field. The introduction of the right to oncological oblivion in the Italian legal framework represents a form of protection of a specific condition of vulnerability, through the limitation of the request and use of health-related information. The regulatory framework, although addressed to three distinct areas of protection, highlights specific elements in the insurance sector, in which health data, although necessary for the assessment of risk, are subject to a significant limitation of their use within contractual relationships. On these grounds, the study examines the connections between the Italian regulation and the General Data Protection Regulation (GDPR), offering reflections on their interaction and on the related practical impact for economic operators required to engage with the implementation of both regulatory frameworks, aimed at achieving a balance between the market, consumer vulnerability and the processing of health data. Additionally, it proposes a reflection on the challenges arising from the use of artificial intelligence systems in decision-making processes within the insurance market, also in light of a European regulatory framework aimed at the protection of fundamental rights and the prevention of risks.