Il saggio, partendo dall’inquadramento del concetto di cybersicurezza, esplora la crescente necessità di riconoscervi o meno, nell’ambito del sistema dei diritti, la qualifica di diritto fondamentale, in risposta alle minacce digitali. Attraverso l’analisi del quadro giuridico di riferimento, nazionale e sovranazionale e sulla base del crescente bisogno di cybersicurezza - in quanto essenziale non solo a proteggere le infrastrutture informatiche ma anche alla salvaguardia della dignità umana e delle libertà della persona nell’era digitale - il presente lavoro invita ad adottare un approccio alla regolazione digitale incentrato sulla persona, proponendo il riconoscimento della cybersicurezza come autonomo diritto attraverso una fonte di livello sovranazionale.