This article investigates the evolution of the UN Security Council’s authorization to use force, focusing on its transformation from a central instrument of collective security in the 1990s to its relative marginalization in recent years. Initially intended as a substitute for the enforcement measures provided under Article 42 of the UN Charter, Security Council’s authorizations developed as a legal mechanism to delegate the use of force to individual States or groups of States. However, the practice has exposed structural tensions between centralized control and decentralized execution. Through a doctrinal and practice-based analysis, the article explores the legal qualification of authorizations, their typologies and objectives, and the instruments designed to ensure UN Security Council’s oversight –namely, mandates, temporal limitations, and reporting obligations. The article suggests that the Security Council’s authorization mechanism, while still recognized as a legal exception to the prohibition of the use of force, has undergone a process of erosion, reflecting broader challenges to both collective security and the international rules governing the use of force.
L’articolo analizza l’evoluzione dell’autorizzazione all’uso della forza da parte del Consiglio di sicurezza (CdS) delle Nazioni Unite, mettendo in luce il mutamento da meccanismo centrale del sistema di sicurezza collettiva negli anni Novanta del secolo passato alla sua attuale relativa marginalizzazione. Inizialmente configurato come sostituto per le misure implicanti l’uso della forza previste dall’art. 42 della Carta, l’autorizzazione del CdS si è sviluppata come meccanismo volto a delegare e trasferire a singoli Stati o gruppi di Stati il diritto di ricorso alla forza armata. La prassi ha tuttavia esposto il meccanismo a una forte tensione tra controllo centralizzato sull’azione delegata agli Stati da parte del CdS. ed esecuzione decentralizzata della stessa. L’articolo considera la qualificazione giuridica delle autorizzazioni all’uso della forza, la tipologia e gli obiettivi delle autorizzazioni, nonché gli strumenti elaborati dal CdS per garantire un controllo sulla loro attuazione – in particolare la definizione di mandati, limiti temporali e obblighi di informazione al CdS. L’articolo suggerisce che il meccanismo dell’autorizzazione all’uso della forza, ancora riconosciuto come una delle eccezioni al divieto di ricorso alla forza armata nelle relazioni internazionali, ha subito un’erosione, riflettendo le sfide più ampie cui è esposta la sicurezza collettiva e la disciplina internazionale del controllo dell’uso della forza. Keywords: Security Council, measures implying the use of force, authorization to use force, delegation in international organizations, control over the use of force. Parole chiave: Consiglio di sicurezza, misure implicanti l’uso della forza, autorizzazione all’uso della forza, delega nelle organizzazioni internazionali, controllo sull’uso della forza.