Curzio Fossati
This paper addresses the recent CJEU’s ruling in the Wojewoda Mazowiecki case, in which the Court ruled again on the issue of recognition of same-sex marriages within the European Union. This paper provides an initial analysis of the ruling, exploring the areas of continuity and novelty in comparison to the Court’s previous rulings on the recognition of personal and family status between Member States. In particular, it examines the content and basis of the obligation to recognise and transcribe same-sex marriages as established by the Court, and considers the applicability of the principles issued in other cases.
Il presente contributo tratta della recente sentenza della Corte di giustizia sul caso Wojewoda Mazowiecki, nella quale la Corte è tornata a pronunciarsi sul riconoscimento di matrimoni same-sex nell’Unione europea. Il lavoro offre una prima analisi della sentenza, cercando di individuare i punti di continuità e quelli di novità rispetto alle precedenti pronunce della Corte sul riconoscimento degli status personali e familiari tra Stati membri. Esso si interroga in particolare sul contenuto e sui presupposti dell’obbligo di riconoscimento e di trascrizione dei matrimoni sancito dalla Corte e sulla applicabilità dei principi enunciati dalla stessa in casi diversi da quello oggetto del giudizio di rinvio.