This paper aims to examine the capacity of labour law to ensure employment stability within the framework of the green transition and to contribute to the implementation of a Just transition. The first objective is to assess whether the legal framework imposes on the employer a duty to provide training to employees in cases of greenoriented corporate restructuring, and whether a breach of such a duty may restrict the employer’s power to dismiss. Secondly, the paper explores the various measures available to companies to reduce the costs associated with workforce training during ecological business transformation. Based on a combined analysis of these two areas, the author argues that the challenge of a Just transition calls for the introduction of a right to vocational training capable of both limiting the exercise of the employer’s dismissal power and encouraging firms to make use of financial support tools aimed at workforce reskilling.
Il saggio si propone di indagare la capacità del diritto del lavoro di garantire la stabilità occupazionale nel quadro della transizione verde e di contribuire all’attuazione di una Just transition. La ricerca mira a verificare, in primo luogo, se il dato normativo imponga al datore di lavoro di formare il prestatore nelle ipotesi di riorganizzazione aziendale green e in che misura la violazione di tale obbligo comprima il potere di licenziamento. In secondo luogo, il saggio guarda alle diverse misure di sostegno finanziario per le imprese dedicate alla formazione del personale sulle competenze verdi. All’esito di una valutazione d’insieme dei due percorsi d’indagine, l’A. ritiene che la sfida della JT richieda di introdurre un diritto soggettivo alla formazione professionale che sia in grado di limitare l’esercizio del potere di recesso datoriale e di sollecitare le imprese a ricorrere agli strumenti di sostegno finanziario dedicati alla riqualificazione in chiave verde del personale.