Shaban Zanelli
The essay thematizes the problematic conception of Truth as proposed and demonstrated by Enrico Berti in the Introduction to Metaphysics in order to show the possible strengths and weaknesses of the Paduan philosopher’s arguments. Specifically, without discussing the theoretical validity of Berti’s demonstration, the question is asked about the possibility of continuing to propose metaphysical research as a human task with meaning once the problematic nature of truth and experience has been accepted. Even taking into consideration different ways of interpreting the characteristics of experience and nature considered by the Paduan philosopher, the article asks whether the problematic nature, with the manifest intention of defending the necessity of metaphysics, does not end up granting too much in terms of truth to those who oppose the traditional research of first philosophy.
Il saggio tematizza la concezione problematica della Verità così come proposta e illustrata da Enrico Berti nell'Introduzione alla metafisica al fine di mostrare i possibili punti di forza e di debolezza delle argomentazioni del filosofo padovano. Nello specifico, senza discutere sulla validità teorica della dimostrazione di Berti, ci si interroga sulla possibilità di continuare a proporre la ricerca metafisica come compito umano dotato di significato una volta accettata la problematicità della verità e dell'esperienza. Pur prendendo in considerazione diversi modi di interpretare le caratteristiche dell'esperienza e della natura considerate dal filosofo padovano, l'articolo si chiede se la problematicità, con il manifesto intento di difendere la necessità della metafisica, non finisca per concedere troppo in termini di verità a chi si oppone alle tradizionali ricerche della filosofia prima.