In this study, we present some reflections based on the reading of Kant and Criticism that emerges from some pages of Enrico Berti’s Introduction to Metaphysics, with the aim of relating them to what Berti has stated elsewhere in his vast production — often in connection with Kant. After setting forth our general interpretation of the value of progress toward a more rigorous formulation of classical metaphysics, which Berti attributes to the confrontation between this perspective and Kantian Criticism, our investigation will have two fundamental axes. First, we will address the First Analogy of Experience with thematic reference to Berti’s reading of the notion of substance, as outlined in the pages devoted to it in the Introduction to Metaphysics. Second, we will examine the natural theology in nuce elaborated by Berti, again in his Introduction, in the section simply entitled Characters of the Principle, which contains observations of no small metaphysical significance. This path may be useful in responding to the question stated in the subtitle of this essay concerning the value of Berti’s demonstration of the transcendence of the Principle, either as a genuinely positive alternative to the Transcendental Analytic or as a dialectically positive refutation of Kant’s Transcendental Dialectic.
In questo studio presentiamo alcune riflessioni a partire dalla lettura di Kant e del criticismo che emerge da alcune pagine dell’Introduzione alla metafisica di Enrico Berti, al fine di metterle in relazione con quanto, sul medesimo tema e spesso in rapporto a Kant, Berti ha affermato in altri luoghi della sua amplissima produzione. Dopo aver enunciato la nostra interpretazione generale del valore di progresso verso una rigorizzazione della metafisica classica che Berti attribuisce al confronto della prospettiva del filosofo metafisico classico con il criticismo kantiano, la nostra indagine ruoterà intorno a due assi fondamentali. In primo luogo affronteremo la prima Analogia dell’esperienza in riferimento tematico alla lettura bertiana della nozione di sostanza, come viene delineata nelle pagine ad essa dedicate nell’Introduzione alla metafisica. In secondo luogo ci occuperemo di quella teologia naturale in nuce elaborata da Berti, sempre nella sua Introduzione, nel paragrafo intitolato semplicemente Caratteri del principio, che contiene rilievi tutt’altro che banali di natura metafisica. Questo percorso potrà essere utile per rispondere alla domanda enunciata nel sottotitolo di questo saggio in merito al valore della dimostrazione bertiana della trascendenza del Principio, come alternativa genuinamente positiva all’Analitica trascendentale o come confutazione dialetticamente positiva alla Dialettica trascendentale di Kant.