Questo saggio è dedicato alla seconda edizione (giugno 2017) dell'opera Introduzione alla metafisica di Enrico Berti e in particolare ai temi trattati nel terzo capitolo (Il problema, il principio, il percorso). Inoltre, l’obiettivo principale è quello di sottolineare come la comprensione della Scuola Padovana di Filosofia del Diritto, almeno a partire dagli anni Ottanta, non possa oggi prescindere dall’insegnamento della Scuola Padovana di Metafisica, sostenuta prima da Marino Gentile e poi dai suoi allievi Giovanni Romano Bacchin, Franco Chiereghin e, soprattutto, da Enrico Berti. I filosofi del diritto padani hanno spesso affrontato e discusso il suo insegnamento e ne sono rimasti influenzati, soprattutto per quanto riguarda l’inclinazione metafisica allo studio dell’esperienza giuridica, intesa nel duplice significato di “pura problematicità” e necessità della sua “trascendenza”.
This essay is devoted to the second edition (June 2017) of Enrico Berti’s Introduction to Metaphysics and in particular to the themes of the third chapter (The Problem, the Principle, the Path). In addition, the main objective is to emphasize how the understanding of the Paduan School of Legal Philosophy, at least from the 1980s onward, cannot today disregard the teaching of the Paduan School of Metaphysics, held first by Marino Gentile and then by His students Giovanni Romano Bacchin, Franco Chiereghin and, above all, by Enrico Berti. The Paduan legal philosophers have often confronted and discussed His teaching and remained influenced by it, especially with reference to the metaphysical inclination to the study of legal experience, conceived in the dual meaning of “pure problematicity” and the necessity of its “transcendence”.