Il lavoro evidenzia come oggi si intreccino e si sovrappongano tre immagini del processo penale: quella tradizionale secondo la quale esso è regolato da fattispecie astratte e si ispira a un concetto rigido e formale di legalità; una seconda che implica una significativa ibridazione della prima da parte del diritto europeo, destinato a prevalere su quello interno, ma costruito assai più su princìpi che su regole, con conseguente apertura a un ruolo prevalente del giudice e a un concetto dinamico e teleologico di legalità, e, infine, una terza in cui l'intelligenza artificiale sta giocando un ruolo di importanza crescente, con il rischio incombente che alla legalità normativa si possa venire a sostituire una sorta di postlegalità algoritmica.
This paper aims to highlight how, in the current context of criminal proceedings, three overlapping images can be identified: the traditional one, where criminal proceedings are based on abstract rules and on a strict and formal concept of legality; a second one, where the former is significantly hybridized by European law, which is bound to prevail over domestic law, albeit constructed primarily on principles rather than rules, thus fostering a prevailing role of judges and a dynamic and teleological concept of legality; and, finally, a third one, where artificial intelligence is playing an increasingly important role, with the impending risk that legality based on law may be replaced by a sort of algorithmic post-legality.