Brescia, Italia
In order to defend Kelsen from the criticisms advanced by Ferrajoli in his book La logica del diritto, the essay intends to clarify the “politics of law” underlying some basic epistemological and theoretical choices of Kelsen: the postulate of the unity of the legal knowledge, the theory of legal norms as hypothetical-conditional prescriptions on the use of force, the “tacit alternative clause” theory, and interpretive scepticism. These theses of the pure theory of law allow Kelsen to argue for some interesting conclusions on the mission of legal science, on the opportunities and risks of constitutionality review, and on the role of the judiciary. Contrary to what Ferrajoli maintains, none of these theses is either self-contradictory or incompatible with legal positivism.
Allo scopo di difendere Kelsen dalle critiche avanzate da Ferrajoli nel libro La logica del diritto, il saggio si propone di chiarire la “politica del diritto” alla base di alcune caratteristiche scelte epistemologiche e teoriche di Kelsen: il postulato dell’unità della conoscenza giuridica, la teoria della norma giuridica come condizionale ipotetico avente a oggetto l’uso della forza, la teoria della clausola alternativa tacita, lo scetticismo interpretativo. Queste tesi della dottrina pura permettono a Kelsen di argomentare alcune conclusioni interessanti sul compito della scienza giuridica, sulle opportunità e i rischi della giustizia costituzionale e sul ruolo del potere giudiziario. A differenza di quanto sostenuto da Ferrajoli, nessun di queste tesi è auto-contraddittoria o incompatibile con il positivismo giuridico.