Genoa, Italia
this principle (once properly reinterpreted) expresses a (true) belief shared by the majority of contemporary lawyers, namely that any legal system is metonymically” complete (because secondary systems – i.e. sets of norms of adjudication – are always complete).
In this work, I examine some arguments in favour of the necessary completeness of secondary systems. My thesis is that secondary systems are not necessarily (for logical and conceptual reasons) complete; the contrary view is, in my opinion, based on the failure to differentiate between: (i) either norms and norm propositions or (ii) regulative and constitutive norms.
In Normative Systems, Alchourrón e Bulygin hanno dimostrato che la tesi della necessaria completezza degli ordinamenti giuridici non può essere fondata sul “principio di proibizione” (secondo il quale tutto ciò che non è espressamente vietato è, implicitamente, permesso). In alcuni lavori relativamente recenti, Ruiz Manero e Bayón hanno sostenuto che il principio in questione (una volta opportunamente reinterpretato) esprime una credenza (vera) condivisa dalla maggior parte dei giuristi positivisti contemporanei, ovvero che ogni ordinamento giuridico è completo “per metonimia” – nel senso che necessariamente completi sono gli insiemi di norme sulla giurisdizione.
In questo lavoro, analizzerò alcune tesi a favore della necessaria completezza dei sistemi secondari. La mia conclusione è che neppure gli insiemi di norme sulla giurisdizione possono dirsi, per ragioni logico-concettuali, necessariamente completi. Ogni considerazione che tende a suggerire il contrario si fonda, a mio parere, sulla mancata distinzione tra: (i) norme e proposizioni normative, oppure (ii) tra norme regolative e costitutive.