Genoa, Italia
The main aim of this paper is to show that originalism and legal positivism have several elements in common: a radical skepticism towards ethical objectivism, the idea that law can be identified neutrally, and the belief that the semantic content of law derives primarily from the text of normative documents and the intentions of their authors. In this way, the proposed analysis fills a small gap in Jorge Rodriguez's masterpiece and, more generally, reconsiders the relationship between legal positivism and the prevailing interpretive paradigms. The expected impact is to redefine the boundaries between normative models of interpretation and conceptual models of jurisprudence. The methodological approach chosen is the synchronic comparison between widely paradigms and stratified construction proposed by legal scholars.
L’obiettivo principale di questo lavoro è mostrare che l’originalismo e il giuspo-sitivismo hanno diversi elementi che li accomunano: un profondo scetticismo verso l’oggettivismo etico,l’idea che il diritto possa essere identificato in maniera neutrale, la credenza che il contenuto semantico del diritto derivi primariamente dal testo dei documenti normativi e dalle intenzioni dei loro autori. In questo modo, l’ana-lisi proposta va a colmare una piccola lacuna nel lavoro magistrale di Jorge Rodri-guez e, più in generale, ripensa le relazioni fra il positivismo giuridico e i paradigmi dell’interpretazione dominanti. L’impatto atteso è la ridefinizione dei confini tra i modelli normativi per l’interpretazione e i modelli concettuali della scienza giudica. L’approccio metodologico prescelto è la comparazione sincronica tra paradigmi e modelli concettuali stratificati proposti dalla dottrina.