Federica Sartori
The Italian Supreme Court has clarified the interpretation of Art. 4 (1) of Rome II, reaffirmingthat in road traffic accidents, the applicable law is that of the place where the primary victimsustained physical injuries, as the lex damni coincides with the lex loci actus identifying a peculiar lexloci damni directi. However, if both the direct victim and the person claimed to be liable share a commonhabitual residence, the law of that residence applies as an exception. Since the European Commission’sReport on Rome II did not raise significant issues or propose reforms about Art. 4, it is preferable forcase law to remain consistent, ensuring the principles of Rome II are applied as an “acte claire”.
La Corte di cassazione italiana si è pronunciata sull’interpretazione dell’Art. 4 (1)Roma II, ribadendo che in ipotesi di sinistri stradali il luogo del danno è quello in cui la vittima primariasubisce lesioni personali, poiché la lex damni e la lex loci actus coincidono integrando una peculiare lexloci damni directi. Tuttavia, se la vittima diretta e il presunto responsabile hanno una residenza abitualecomune, si applica tale legge quale eccezione alla regola generale che, pertanto, ha portata residuale.Non essendo emerse particolari problematiche sul tema dalla Relazione sull’applicazione di Roma II, inmancanza di proposte di riforma in merito, è auspicabile che l’elaborazione giurisprudenziale si mantengauniforme nell’applicazione dei profili che rendono Roma II un “acte claire”.