This essay examines the remedies available to a buyer who acquires defective goods or goods non-conforming to the contract. It traces these protections from the provisions of the Italian Civil Code to those stipulated in the Italian Consumer Code, including the framework established by the 1980 Vienna Convention (CISG). A comparative analysis of the remedial framework at the buyer’s disposal reveals strengths and weaknesses that appear unresolved, even by the enactment of recent European directives. Based on statutory provisions, doctrinal elaborations, and judicial precedents, this paper proposes a reinterpretation of these remedies considering the principles of the Italo-European legal system.
Il presente saggio esamina le azioni poste a tutela del compratore che acquista un bene viziato, difforme dal contratto, a partire dalla disciplina prevista dal codice civile per arrivare a quella prevista dal codice del consumo, passando per la Convenzione di Vienna del 1980. Dalla comparazione dell’apparato rimediale a disposizione dell’acquirente emergono punti di forza e criticità che non sembrano superate nemmeno dall’emanazione di direttive europee di nuovo conio. Sulla scorta del dato normativo e delle elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali, si propone una rilettura dei rimedi in conformità ai principi dell’ordinamento italo-europeo.